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Strapshot by Cotton Carrier


Se avete imparato a conoscermi almeno un po', ormai saprete che adoro viaggiare e adoro fotografare. Ma sappiamo tutti benissimo quanto è scomodo e soffocante, soprattutto in estate, andare in giro con tracolla appesa al collo e fotocamera pendente che si sballotta in ogni dove. Senza contare il fatto che tutto quel peso non fa benissimo alla cervicale, diciamocelo... :D

Ebbene, bando alle ciance, ho finalmente trovato la soluzione: viene da Cotton Carrier e si chiama Strapshot!

Strapshot è un sistema molto semplice e al tempo stesso ingegnoso per poter fissare e assicurare la nostra fotocamera allo zaino e far sì che sia subito a portata di mano senza muoversi rischiando di prendere urti dannosi, e con in più la possibilità di assicurarla ulteriormente con dei moschettoni, in modo che nel malaugurato caso possa scapparci di mano, comunque non cadrà (un po' come vedete nell'immagine qui sotto, ma io non avevo uno zaino decente per mostrarvi come mettere insieme il tutto).


La confezione comprende:

- le cinghie con i moschettoni per fissare la fotocamera dove meglio credete, nonchè per legarla allo Strapshot ed evitare cadute
- lo Strapshot su cui poggiare la fotocamera quando siete in posizione di stand-by. Dotato di alette in velcro per attaccarla agli spallacci dello zaino, viene fornito insieme a tutta l'attrezzatura necessaria da avvitare sotto la fotocamera per poterla letteralmente appendere allo Strapshot quando non la usate
- "Hand Strap", una comoda (comodissima) manopola che vi servirà per impugnare la macchina come se fosse una videocamera (avete presente?) ed evitare così che possa scivolarvi.


Insomma, se siete amanti delle escursioni e a maggior ragione della praticità e il pericolo è il vostro mestier, Strapshot vi risolve decisamente la vita, perchè avete contemporaneamente le mani libere di muoversi comodamente e il collo salvo dal peso della vostra camera. Soprattutto non rischiate di fare danni mentre vi muovete e siete liberi di infilarvi nei posti più impensabili senza correre rischi.

Ovviamente lo porterò con me nel mio prossimo viaggio! :)

**Faccio presente che io ho la vecchia versione del prodotto, mentre il nuovo modello che sta per essere lanciato sul mercato è ancora più pratico e facile da usare poichè dotato di un cinturino super organizzato che avvolge la spalla e il petto e vi permette di portarvi dietro la vostra fotocamera in maniera ancora più agevole se enza il bisogno di fissare tutto, ad esempio, sullo zaino. Se volete avere un'ulteriore idea di come il nuovo Strapshot funzioni, potete curiosare su questo link

Nell'attesa, per introdurvi nel suo fantastico mondo e capire appieno il suo funzionamento, vi lascio con una bella review! Alla prossima!


Se hai una buona idea, sei a un passo dal realizzarla!


Mai come in questo periodo storico abbiamo sperimentato cosa significa vivere nella precarietà e nell'incertezza di un futuro sempre più variabile e difficile da pianificare e prevedere. Abbiamo però anche imparato che al giorno d'oggi l'unico mezzo in grado di fare davvero la differenza sono le idee. E' infatti grazie alle idee che potremo davvero trasformare i nostri progetti nella nostra futura professione, ecco perchè oggi voglio parlarvi di un'iniziativa che ritengo molto interessante: Working Capital Accelerator, il programma di Telecom Italia che già dal 2009 si occupa di trasformare le idee dei giovani in impresa seguendone il percorso di nascita e sviluppo.

Make in Italy, la Call For Ideas 2014, quest'anno si rivolge ai talenti nazionali ed internazionali, mettendo a disposizione ben 40 Grant da 25.000 Euro l'uno e fornendo così ai giovani che vogliono fare impresa i capitali necessari per lo sviluppo delle proprie idee e dei progetti imprenditoriali in ambito Internet, digital, mobile e green.

Per potersi candidare alla Call for ideas di quest'anno, occorre essere studenti, aspiranti startuppers, liberi professionisti, oppure società costituite da meno di 24 mesi. Gli aspiranti startuppers hanno tempo fino al 26 maggio per caricare i propri progetti e indicare uno dei 4 percorsi di accelerazione a scelta tra Milano, Bologna, Roma e Catania, ovvero i 4 spazi del #Wcap, fervidi punti di contatto e di incontro per chi ha deciso di lanciarsi nel mondo delle imprese innovative.

Per ogni programma di accelerazione, verranno selezionate 10 startup a cui verranno assegnati dei mentor specifici per ogni area provenienti dal mondo accademico e imprenditoriale che li seguiranno passo passo nel corso di 4 mesi, da luglio a novembre. In questi 4 mesi sarà possibile accedere e partecipare a tutti gli eventi e ai momenti di networking e formazione utili allo sviluppo della startup, consultarsi con altri startuppers ed essere supportati dai mentors che si confronteranno con loro nella pianificazione del progetto, partendo così alla definizione del modello di business fino ad arrivare allo sviluppo del prodotto. Il tutto con l'obiettivo di migliorare ed affinare al propria idea imprenditoriale. Per candidare la propria idea basta aprire il sito di Working Capital e inviare la proposta nell'apposita pagina Apply Now.

Per conoscere inoltre tutto quello che succederà all'interno degli spazi basterà seguire i canali social di Working Capital (sito, profilo Facebook e Twitter) su e consultare l'hastag #Wcap.

Insomma, se hai una buona idea, sei a un passo dal realizzarla!

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Una giornata con Papa Francesco




Roma, mercoledì, il giorno dell'udienza dal Papa. Bisogna alzarsi prestissimo e correre in Piazza San Pietro, perchè la calca è tanta, si calcola la presenza di 120.000 persone. Tempo previsto: pioggia. Eppure c'è il sole, anche se si vedono già delle nuvole all'orizzonte. Il tempo di arrivare e il cielo è già tutto coperto, la gente corre avanti in dietro con le fotocamere in mano a fotografare ogni dettaglio nell'attesa che Papa Francesco cominci l'udienza. 

Comincia a piovere, l'udienza ha inizio, ma la pioggia non basta a fermare l'entusiasmo della gente venuta da tutte le parti del mondo. 

Avrete capito che questo mercoledì sono stata a Roma per partecipare all'udienza, e con l'occasione ne ho approfittato per provare a cimentarmi con il mondo del reportage. Saprete meglio di me che non è per niente facile riuscire a scattare foto "belle" in condizioni così concitate e frenetiche come questa, però ho voluto comunque provare a fare qualcosa di buono, seguendo un po' l'esempio dei fantastici reportage di Boston.com. E questo è quello che sono riuscita a fare.