Intervista a Federico Leone


Molti di voi sicuramente lo conosceranno già, ma per chi non avesse ancora fatto la scoperta di Federico Leone, oggi voglio presentare e proporre una breve intervista a questo deciso quanto carismatico fotografo di adozione milanese. Io l'ho scoperto da pochissimo, ma già alla prima occhiata mi sono letteralmente innamorata del suo stile colorato e magnetico, in modo particolare mi hanno colpito tantissimo le foto fatte ai bambini (tutte foto che potete sfogliare e ammirare sul suo sito).

Now, premesso che ad intervistare sono una mezza frana e che più che altro si tratta di una semplice chiacchierata sul mondo della fotografia, leggiamo l'intervista. 

Per prima cosa volevo farti la domanda classica: come hai scoperto la fotografia e come ti ci sei avvicinato.

In camera oscura col nonno fotografo, molto piccolo. 

Quindi armeggiavi con rullini e fotocamera già da bambino? E  poi hai sempre continuato o c'è stato un periodo in cui sei stato fermo?

Con i rullini e la camera oscura molto più tardi, verso i 14. Con una macchina seria a 7 anni con una Zeiss Ikon Contessa ricevuta in regalo.

E una volta che hai capito che la fotografia era quello che volevi fare, hai lavorato e studiato da autodidatta oppure hai anche studiato "seriamente"?

Studiare da autodidatta è la cosa più seria che si possa fare, almeno in Italia.

Io ho visto le foto stupende che hai fatto ai bambini, e mi piacciono un sacco sia per come sono concepite, sia per il tipo di post produzione. Infatti qui viene l'altra domanda: molti dicono che la post-produzione conti poco quando la foto è fatta bene. Tu come la vedi?

Sono d'accordo. Una foto brutta rimane tale. Una bella migliora ancora, se serve. Con il digitale la post è indispensabile. Si scatta in un certo modo con l'idea di arrivare ad un certo risultato. La post è un mezzo.

Sempre a proposito di mezzi, so che ogni lente ha un ruolo diverso, ma qual è la tua preferita?

Attualmente direi il 50mm, per lo meno negli ultimi 2 anni.

Anche tu amante delle ottiche fisse allora :D

Visivamente mi piace il 50mm, che è un ottimo compromesso sotto tutti i punti di vista (sfuocatura, angolo di campo, resa dei soggetti in maniera naturale). Quando possibile lavoro a diaframmi apertissimi. Dal lato tecnico è più inciso degli zoom e più leggero. Per chi inizia, lo zoom è altamente diseducativo.

Io infatti ho cominciato proprio con lo zoom e poi il passaggio al 50mm è stato drammatico... ma non lo trovi un po' ristretto come angolo di campo?

Dipende da cosa fai: io parlo del mio lavoro come fotografo di moda ed in particolare come fotografo di moda bambino. Se parliamo di paesaggi o di architettura il 50 non lo metterei nemmeno in borsa. E tanto meno il formato 35mm.

C'è un fotografo a cui ti ispiri oppure che stimi particolarmente, che ti ha emozionato..?

Oh si, ce ne sono tanti... per la moda donna potrei dire Javier Vallhonrat, Tim Walker... ma potrei dirtene almeno altri 5/6.

La fotografia di moda è venuta da sè oppure c'è stato un momento in cui hai deciso che era quello il settore che ti interessava di più?

Mi ci sono un po' trovato. A 21 anni mi sono trasferito a Milano e ho iniziato a lavorare come assistente a molti fotografi. Comunque il soggetto umano in generale rimane il mio favorito.

A questo proposito... un consiglio a chi vorrebbe cominciare a lavorare in questo campo?

Iniziare a fotografare quello che piace. E' l'unico modo. Ma ci vuole molta passione, molta motivazione. E soprattutto in questo momento storico non basta fare due fotine decenti per iniziare. Bisogna avere idee, proporre, insistere, fare ricerca.

C'è un tuo lavoro o una sola foto in particolare a cui sei molto legato? (e se si, perchè sei così legato?)

Si, questa. La foto in particolare risale a molti anni fa. E' un bel ricordo e soprattutto lo sguardo di quella bimba mantiene indelebile un magnetismo particolare. Insomma una foto senza tempo. Ed è difficile che ne escano. Il progetto "scuole giapponesi" ha una storia lunga... (potete vedere una selezione del progetto sul suo sito, ndr. :D)


Un'ultima domanda: quali sono i tuoi progetti futuri?

Diventare uno dei top photographer nella moda bambino. Mondiali ovviamente.


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